VISIONARIA -

ATTO#4 Tra la pelle

AZIONI PERFORMATIVE DI DRAMMATURGIA CONTEMPORANEE

Concept artistico, coreografie, scrittura drammaturgica, direzione artistica di Monica Secco

Con la quarta edizione di Visionaria, la coreografa Monica Secco prosegue una ricerca sul corpo come luogo di relazione, attraversamento e trasformazione, ponendo al centro l'incontro fra la danza contemporanea e il tango argentino. Due linguaggi solo apparentemente distanti si riconoscono qui come pratiche dell'ascolto, della presenza e della reciprocità, capaci di generare una scrittura coreografica in cui il gesto nasce dalla negoziazione continua fra equilibrio e disequilibrio, impulso e attesa, memoria e istante.

Il tema di questa edizione è la pelle come soglia sensibile: una superficie che custodisce il contatto e allo stesso tempo lo oltrepassa, trasformandosi in spazio di percezione, risonanza e dialogo. Il tango argentino, liberato dalla sua dimensione codificata e accolto come materia viva, incontra la ricerca contemporanea in una pratica che mette in discussione ruoli, gerarchie e forme precostituite, aprendo a una relazione fondata sull'ascolto reciproco, sulla condivisione del peso e sulla continua ridefinizione della distanza. Il corpo diventa così un archivio di esperienze e un territorio poroso, attraversato da tensioni, desideri e possibilità di incontro.

Monica Secco sviluppa questo principio nel concept artistico e nella drammaturgia, costruendo un percorso performativo in cui architettura e movimento si appartengono reciprocamente. Gli spazi vengono abitati come organismi vivi: sale, cortili, corridoi e soglie diventano dispositivi coreografici che orientano lo sguardo e modificano la qualità della relazione fra performer e spettatore. L'opera si configura come un ambiente immersivo in cui il pubblico è invitato a condividere una condizione di prossimità, entrando nel tempo della danza non come osservatore distante, ma come presenza partecipe.

Il percorso prende avvio all'esterno, dove una prima azione performativa apre il campo dell'ascolto attraverso una composizione di respiri, camminate e traiettorie che disegnano nello spazio una geografia di incontri possibili. Il gesto si propaga come un'onda, raccogliendo il pubblico in una progressiva immersione nell'esperienza.

All'interno, le sale si trasformano in paesaggi relazionali in continua metamorfosi. Le pratiche del tango argentino si intrecciano con l'improvvisazione, la composizione istantanea e la ricerca contemporanea sul contatto, dando vita a un flusso di azioni in cui abbracci, sospensioni, cadute, torsioni e slanci ridefiniscono incessantemente il significato della vicinanza. La musica dialoga con il silenzio, mentre il ritmo emerge dai corpi prima ancora che dal suono, rendendo visibile una trama di relazioni che si costruisce e si dissolve nel tempo presente.

Ogni ambiente custodisce una diversa qualità del movimento e della relazione: luoghi dedicati all'intimità del duo si alternano a spazi corali in cui la comunità prende forma attraverso l'ascolto e la condivisione del gesto. Le architetture diventano partner della danza, superfici da attraversare, sostegni, confini da abitare e trasformare. In questo continuo attraversamento, si invita lo spettatore a sperimentare una percezione ampliata del corpo, riconoscendo nella danza un'esperienza di prossimità, vulnerabilità e fiducia, dove contemporaneo e tango argentino non si fondono semplicemente, ma generano un nuovo linguaggio fatto di presenza, contatto e continua possibilità di trasformazione.

Foto realizzate da Guido Savant

Visionaria è la scrittura dei corpi sulle superfici e negli ambienti, accompagnata da suoni, luci, odori, generatrice di una nuova visione non razionale, intuitiva, che apre a connessioni inattese tra umano e mondo.

Il confine si fa più sottile tra pubblico e performer, tra io e tu, tra visibile einvisibile.

L’idea è quella di offrire un’esperienza immersiva che ogni volta si compie in modo unico, seppur con la presenza di elementi ricorrenti e di una narrazione sottostante.

STAMPATargatocn , Lavocedialba, FaiTango

CONCEPT ARTISTICO E DRAMMATURGIA Monica Secco

PERFORMER Ilenia Pantè, Martina D’Oro, Chiara D’Ingeo, Silvia Brusco, Paolo Fiorito, Veronica Danielli, Monica Secco, Ruggero Meirone, Silvia Giudici, Luca Marchese

OSPITI Elisa Guzzo Vaccarino, Stefania Brannetti, Gianluca Moro

IN COLLABORAZIONE CON FaiTango

PRODUZIONE, SOSTEGNO, ORGANIZZAZIONE E COMUNICAZIONE Artemovimento-centro di ricerca coreografica

EVENTO CURATO DA Monica Secco

DIRETTORE TECNICO Ciro Nardone

FOTOGRAFO UFFICIALE Guido Savant

LOCATION Palazzo Traversa

PATROCINIO Comune di Bra

VISIONARIA ATTO4 É STATO PRESENTATO A PALAZZO TRAVERSA A BRA

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Visionaria * ATTO#3 SuperEva è un filo d'erba